Giulia

Giulia

In estate noi bambini giocavamo di fianco alla chiesa proprio di fronte al castello, questo era l'unico posto in ombra, tutto il resto era immerso nel sole e nel caldo. Ogni tanto io attraversavo la piazza assolata ed andavo a casa della nonna, spingevo la porta d'ingresso ed entravo nell'ingresso fresco e ombroso. La stanza di lato, sulla sinistra, era il laboratorio di sartoria della zia Giulia. Non sempre, ma alcune volte, mi capitava, entrando, di sentirla cantare. Mi ricordo in particolare questa canzone

Usignolo
Ma come sa di pianto la tua voce
Mi dice il cuore che non trovi pace
Mi dice il cuore che non sei felice
Usignolo
La tua canzone nasce da un sospiro
L'amore che tu vivi è tanta amaro
Sei prigioniero in una gabbia d'oro
L'oro ha fermato il tuo volo
E t'ha spezzato le ali
Nella tua voce v'è il pianto
O mio usignolo
Per sempre spengo un sogno nel mio cuore
Io che innalzavo già per te un altare
Coi fior di campo del mio grande amore

Aveva una voce molto melodiosa, entravo, e la vedevo seduta sul tavolo per ricevere più luce dalla finestra che dava sulla piazza, le gambe accavallate e la testa china sul lavoro, mi sorrideva e riprendeva a cantare.

Giulia è l'ultima delle sorelle, l'ultima nata dei fratelli Galimberti.
La nonna Rosa aveva già 38 anni quando l'ha avuta. Maria che di anni ne aveva 13, si ricorda che tornando dagli zii di Remedello dove era stata mandata, entrando nella stanza di casa, aveva visto la nonna appoggiare sulla credenza Giulia nel suo porta-infant per poterle andare incontro. Maria non era contenta, per lei la nonna era troppo vecchia per avere un altro figlio e loro erano già in tanti. Giulia, poi, era anche troppo scura.!!!
E' proprio Maria, con la nonna, a cucire il primo grembiulino per Giulia usando una vecchia sottoveste di cotone a righe bianche e viola della zia Rosalia. Un grembiulino alto di vita, arricciato sul davanti con una balza in fondo a piegoline sottili.

 

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