Gabriella |
Blu, fredda Blu, fredda, assordante
levi luce dal mio grembo
levi luce dal grembo di mia luna-
spettri d'amore,fantasmi al desiderio
a voi scomparsa. Silenziati.
A voi non sia la vita
da luna dal mio grembo -
chiedete al cielo,se vita gli rimane
dopo frecce in silenzio gettate-
mie ossessioni,implacano.
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Luna mi hai insegnato Luna mi hai insegnato l'eterno e la parola
di scabra pietra,di albero e roveto
quando di solo grembo e solo per il grembo
di fame gettavo la mia scelta-
ora ferro che incide grembi la poesia. |
Smorzati esistenza Smorzati esistenza: impervio cielo
distorta chiarità ambigua luce -
se qualche valore ha quel mio sguardo
guardami, Dio,guardami adesso,
perché di tenebra imprevista
si leva sera e di un tuo sguardo
mi morde fame incalza:
luce da luce sia tuo sguardo
altri grembi muova forse altre voci
un nuovo modo di leggerti, mio cielo,
che fendi scatti di una luce cruda
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Levo chiamarti, luce Levo chiamarti, luce,
spezzata luce nelle membra
bestia indifesa che cede all'agguato-
pure, di tuoi spasimi anima disfrena
tutta la corre scossa blu-cobalto-
perché prosegua assurdi
tuoi frammenti di esistenza
se leva amante parola più lordata
solo pensando a grembo
che a tua ricerca nega-
mia luce molte le strade di nessuno
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a Michael Forse non hai mai visto l'ora blu
quando i fiori di mandorlo e di pesco
sono ridotti al silenzio
da antracite di cielo d'inverno
da rami ancora nudi-
di puro fuoco, ira che mi arde
azzurra le strade del mio corpo
di sola tensione verticale slancia
dal profondo della terra al cielo,
di paura che ti scuote,mia città,
la senti tra candele che ricordano
una più ambigua luce. |
Incerberisce l'anima-
impossibile sapere se di slancio
potrà gettare a nuovo seme,nuova la parola
se scelta leva in labirinto e tenebra dischiusa
oscura stella spersa nei canti di un qualunque cielo
perché tu non intendi, fuoco,aspro mio fuoco cieco,
lo stesso fuoco che in te stesso disfrena:
tuo il seme,tua la colpa,sia tuo il rifugio
ad anima al mio grembo-
continua a dare seme
ostina a spargere parola. |
Luce ferma. E nasca silenzio.
Devastatrice di anime,
luna mai nata al grembo,
a te siano legati mio grembo
mia esistenza-
suderai sangue se gelido chiarore
è criminale braccato che spara:
la nostra notte ha sempre molta fame. |